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Bruno Seconi 3289642234.

 
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Mi sorge un dubbio!!!!!!!!
Scritto da Francesco Bordoni   
domenica 31 maggio 2009
Fine gara 3 finale sono rimasto senza parole....non riuscivo a capire i tre fischi dell'arbitro...poi il giorno dopo leggo i giornali nei quali si minimizza dell'operato degli arbitri....dopo tre giorni arriva la beffa con le giornate di squalifica per Granato e Cordoni....e continuo ad avere dubbi....poi curiosando qua e la' vado a pescare nel sito della LNP lo sfogo della società San Severo sull'esito della gara finale con Agrigento.. dopo due giorni mi leggo le squalifiche al San Severo.....non contento mi vedo anche la gara disputata e mi vengono ancora grossi DUBBI!!!

Qui di seguito per intero l'articolo pubblicato nel sito della LNP:

L'AMAREZZA DELLA MAZZEO PER L'ASSURDA DECISIONE DELL'ARBITRO SVOLACCHIA POTREBBE FINIRE QUI IL BASKET A SAN SEVERO

Questa pallacanestro non ci appartiene e stiamo valutando l'opportunità di chiamarci fuori. Vedere vanificata una intera stagione di immensi sacrifici per cause che esulano da ogni logica del leale confronto sportivo in campo sta facendo riflettere la società della Cestistica San Severo, che potrebbe arrivare anche a decidere di ritirarsi da ogni attività agonistica. “Abbiamo sempre accettato – dichiara il presidente Carella – con esemplare sportività le sconfitte, anche amare, maturate sul campo per merito delle avversarie, come per esempio in garauno della finale con Agrigento oppure in garadue dei play off della passata stagione con Melfi, valsa l’eliminazione dalla corsa per la promozione in serie B Dilettanti. Ma non possiamo accettare una sconfitta maturata per ragioni che collidono con i fondamentali principi dello sport. Quanto accaduto ad Agrigento è stato fortunatamente portato a conoscenza di centinaia di migliaia di spettatori, grazie alla diretta satellitare su PugliaChannel. Da ogni parte d’Italia ci sono pervenute attestazioni di stima e condanna per l’operato dell’arbitro Herbert Svolacchia di Perugia, il cui operato riporta alla mente di dirigenti, tifosi e semplici appassionati della palla a spicchi gli episodi incresciosi che, per anni, hanno caratterizzato il mondo del calcio. Non può parlarsi, nel caso specifico, di un semplice errore arbitrale, che avremmo accettato con la sportività e la lealtà che da sempre ci contraddistinguono. Tutti hanno parlato di una invenzione che ha stravolto le sorti non solo di una gara ma di un intero campionato, falsando in maniera lapalissiana i reali valori della competizione sportiva. Non è mai stato nostro costume inviare agli organi federali, verso i quali nutriamo immutato rispetto e grande fiducia, lamentele e video per torti arbitrali subiti nel corso della stagione, in quanto abbiamo sempre creduto alla buona fede degli arbitri, il cui operato spesso è tutt’altro che semplice, anche in considerazione delle condizioni ambientali in cui spesso sono chiamati a cimentarsi. Forse siamo ingenui ma abbiamo sempre creduto nei nobili valori dello sport. Quanto accaduto giovedì scorso ad Agrigento ha mortificato non solo la Cestistica, la Città di San Severo e l’intera Provincia di Foggia ma ha screditato l’intero movimento cestistico nazionale, arrecando una danno enorme alla stessa FederBasket, al cui massimo esponente chiediamo l’intervento deciso. Un grande uomo di sport, quale il nostro presidente federale Dino Meneghin, che negli anni si è contraddistinto per la lealtà e le grandi capacità umane, non può consentire che quanto accaduto ad Agrigento possa minare la credibilità di uno splendido sport quale è la pallacanestro.
Tuttavia, non possiamo tollerare e non consentiremo a nessuno di prenderci in giro e mortificare l’intero movimento cestistico di San Severo che, in serie B Dilettanti, è orgoglioso di poter vantare un pubblico di 4500 spettatori. In questo momento di grande sconforto, amarezza e delusione, dettata dai predetti motivi extrasportivi, abbiamo deciso di riflettere sulla opportunità di proseguire con il nostro impegno o di farci da parte, lasciando così il campo a chi ha il piacere, il mestiere e le capacità di operare in tali spregevoli contesti. Assicuriamo, però, al popolo giallonero, alla Città e a tutti gli sportivi che credono in una pallacanestro pulita, il nostro massimo impegno affinché quanto accaduto venga sottoposto al vaglio delle competenti autorità giudiziarie, sia sportive che ordinarie, a cui abbiamo inoltrato le nostre istanze e nei cui confronti abbiamo la massima fiducia”. In ordine alle pesantissime sanzioni comminateci dal Giudice Sportivo per gli episodi di fine partita la società comunica che è stato già preannunciato ricorso, che sarà formalizzato nelle prossime ore. Sarà la giusta occasione per far valere le nostre ragioni, facendo emergere i reali fatti accaduti.

San Severo, 30 Maggio 2009
S.S.D. BASKET SAN SEVERO
Ultimo aggiornamento ( domenica 31 maggio 2009 )
 
Tre giovani leoni nel mirino dei professionisti.
Scritto da Francesco Bordoni   
sabato 30 maggio 2009
Emanule Cardoni, Alessio Viali e Mohamed Seye sono i tre giovani che nei prossimi giorni proveranno per squadre professionistiche: infatti in settimana la società di corso vecchio ha ricevuto importanti contatti con squadre interessate ai nostri giovani leoni!! Soddisfazione per Seconi Bruno che accompagnerà i giovani alle sedute di allenamento con l'intento di vedere i progressi dei due '94 e del '95 (Cardoni).
 
ilMessaggero(24/05/2009):Le "leonesse" della B2
Scritto da Administrator   
venerdì 29 maggio 2009

La ragazze della Carispaq promosse all’ultimo tuffo

in casa dell’Umbertide

di ANTONIO DE ANGELIS

Il vice-coach Stefano Bimbo non si ferma più negli spogliatoi del palazzetto di Umbertide dove salta come un grillo e schizza come una pallina da flipper da un angolo all’altro per festeggiare l’impresa appena compiuta mentre partono i tappi di spumante in casa della Leo Carispaq per brindare alla conquista della promozione in serie B2. Le ragazze allenate da Riccardo Seconi hanno da poco espugnato il parquet dell’Umbertide nella gara di spareggio della finale playoff vincendo 47-49 una gara nella quale ci sono stati fiumi di adrenalina. «E’una promozione al fotofinish, acciuffata nella partita di bella e dopo un tempo supplementare, che ha quindi un valore aggiunto in termini di suggestività e di carico emozionale grandissimo» commenta il trionfo coach Seconi, con in cassaforte il secondo campionato vinto in carriera dopo quello di sei anni fa in Promozione regionale. Tutta da raccontare la dinamica della vittoria, con la Leo che nell’ultimo minuto dei tempi regolamentari metteva la testa avanti con un tiro in sospensione di Passeri che la portava sul 43-44. Però a quindici secondi dalla fine il quintetto ternano veniva raggiunto su tiro libero dalle locali prima di avere per due volte la palla del possibile sorpasso. Ma il tentativo di Sabatini veniva stoppato e poi anche la conclusione da sotto di Chiara Liberati danzava sul ferro prima di uscire. Sirena finale e spazio all’overtime. «C’era il rischio nel supplementare di farsi paralizzare dal rimpianto per le due grandi occasioni perdute di chiudere la gara ma le ragazze hanno avuto il merito di giocare i cinque minuti con la testa libera» commenta Seconi. Ed infatti nell’appendice di gioco la Leo Carispaq usciva fuori con la spavalderia di Chiara Liberati, che segnava tutti e cinque i punti decisivi con una tripla ed una conclusione in penetrazione. La firma sulla promozione era quindi della giocatrice più attesa, che aveva bucato la seconda gara, ma ha saputo riscattarsi nel momento più importante della stagione. «La vittoria però è stata frutto della rotazione e dell’apporto di tutti gli elementi. Hanno saputo segnare, in momenti diversi del match anche Passeri, Calabresi e Sabatini» prosegue sempre Seconi. Il contributo tattico della panchina si è concretizzato sotto forma di una staffetta in marcatura sulla stella dell’Umbertide, la Lisetti, una giocatrice protagonista in serie A2, che è stata tenuta a zero punti nel secondo tempo dal pressing alternato di Liberati, Passeri e Processi. La nottata è finita in gloria con un mega-festeggiamento al Sir Williams di Narni, tra cori e libagioni. Domani è un altro giorno. LEO CARISPAQ: Melchiorri, Ratini 3, Cerasi, Marchettini ne, Passeri 6, Processi 4, Calabresi 15, Sabatini 9, Liberati 10, Furlan 2. All. Seconi.

Ultimo aggiornamento ( domenica 31 maggio 2009 )
 
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